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16/03/14

Eventi Che Ci Piacciono: Il PechaKucha è tornando, questa volta in casino ma bomba come sempre

Interrompiamo il silenzio di queste settimane perchè a Chiagliari c'è gente organizzando eventi ghe ci piacciono, di quelli gon birrette a manetta a livelli stituzionali. E per una volta ne facciamo poco poco pumblicità volentieri anche perchè poi sono nostri leggitori come a voi.

Eja perchè il 21 marzo ne torna PechaKucha Night @Cagliari, o cumenti si scrivve, l’evento ghe convolge idee bomba e progettini seri e li presenta alla CCCP. 
L'ultima volta l'avevano fatto all'università di Architettura di Chiastello per essere viccini al Libariun, ma per questa quinta dizione la serata la fanno in casin’e pompu, cioè a Campidarte un capannone di quelli industriali delle bidde ghe tre disiner hanno trasformato in centroculturale da cagarsi in mano nella gampagna di Ussana con luci potenti un po’ fashion ma pultroppo senza stroboscoppio e palle di fieno per murigare con le pivelle.

 Il Pecia Chupa.. Peciiac… (cummenti si tzerriada…) funziona ghe ne arrivano persone gon progetti seri o storie stravanate e le presentano in 6 minuti e 40 secondi, senza alloriare la gente ghe sta ashcoltando ma poi anche se fosse ci sono le birrette a conzolarci. Onni progetto viene presentato con 20 slaid di pawerpoint, ghe ormai non le usa più nessuno, solo Matteorrenzi e questi del Ketchup Cià.

Per questa dizione, che si anuncia molto più balorda di quelle dell’anno scorso, ci sono 15 progetti ghe sembra ghe non c’intranta nudda tra di loro e invece, ci diccono gli ganizzatori dell’evento, hanno “il minimo comune denominatore di portare novazione nei settori più disisparati”. Molti progetti di Chiagliari, molte idee, molte cose interessanti, ma soprattutto molto scioscio: GARANTITO.

Cuindi aspettatevi presentazzioni fighe di mazzi di star-tacs ghe ne stanno muovendo i primi passi proprio qui in Sardegna (a la faccia delle cugurre ghe dicono che da noi non fa a fare una minca di gnente), ma anghe progetti con un impatto socciale, e progetti che esplorano nuovve modalità di valorizzazione e fruizione del territorio (boh, così ci hanno detto anghe se non abbiamo gappito cosa vogliono dircene). Ma ripetiamo, soprattutto scioscio.

In più questi del ChupaChupa Kiagliari Night super five ne hanno pure coinvolto le Cuoche Itineranti Nico&Giò, cioè due tipe ghe a trassa di masterschef sono lì a cucinare a sbuddadura. E ovviamente non mancherà nimmancusu il  Dj Set di Nostal Chic così c'è pure la scusa per appoggiarla alla coatta.

E poi lui, Massi, ghe siccome questavvolta il Pechakncha nonè a Chiastello, rinuncia al Libariun e ne scenderà in bidda a Ussana.
La seratina balorda in gampagna è praticamente gratis se avete già la tessera di Campidarte altrimenti tocca a sganciare 2 euri per la tessera. No, non vale quella del Muzak e nimmanco quella del Prip. La cenetta è a soli 7 euri per mangiare cose buone ghe nimmancu dal caddozzone ichnusino+paninoviustelcippollekhetcciammaiones e ci siamo pure noi di Chiasteddu Onlai a smufire. Speriamo a scrocca.

E per chi non vuole sentire storie di spostarsi in macchina finzasa a Ussana ghe poi non vuole mettersi a guidare quando è a vortici c’è pure il pullma. Questi del PescaCuccia ne stanno collaborando con “Ajo in pullman a”, dei tipi ghe caricano nel loro pullma gente ghe ci piace in Piazza dei Centomila (verso le 20:00, con calma dopo laperitivo tattico alla Marina) e ti riporta a Chiagliari tipo verso le 2:30, cioè quando non sai se continuare in after o andare a croccarti e vedere tutto in giro intorno alla stanza, ma dal letto però, che poi scappi in bagno e ti affracchi al water. Sempre ghe non hai cuccato in serata.

Cenetta seria e bus (che - ci dicono gli ganizzatori su whazapp - è meglio di quello del cittiemme) possono essere prenotati onlai su Eventbrite al prezzo scontato di 7 euri per la cena e 13 euro per il pacchetto (no pacco) pullman + cenetta seria. 
Noi abbiamo scritto tutto poi se ne volete sapere di più c’è il sito del CiuppaChuppa#5Chiagliari11!1 (o cussu chi è) ched'è  http://pechakuchacagliari.wordpress.com/.



06/02/14

Ugo VS Lammurgia: campagnelettorale sempre più balorda

Sono volate parole grosse e senza sclusione di susse in cuesti ultimi giorni di campagnelettorale, con Lammurgia (detta no si sci poitta Kelledda) che da dello Schettino a Ugo, e Ugo che da della Concordia a Kelledda, mentre Pigliaru resta fuori dalla contesa politica anche perchè nimmanco lui ha ancora ghiabitto come si legge e quindi si preferisce no fare figur'è merda aggratisi.

I due in gran segreto pare ghe hanno continuato a abbettiarsi privatamente tramite whatzzapp, e noi, ghe siamo giornalisti mica per caso, che mica ci anno trovato nelle patatine e siamo fisso dentro la nottizzia, a noi, abbiamo l'intercessione dei messaggi serchetti tra i contendenti.

UGO "noto FRANCO": Neee, as biu gome ci si comporta da Lilli Gruver? Miga come a te con la Santancher.
KELLEDDA: ma là ghè io sono una shcritricie, il mio inzulto era una metafora, oh calloni!
UGO "noto FRANCO": Punto primmo "ma la ghè" a me no me lo dicci, punto seccondo pigarì pure questa metafora: oh Fiat Multipla!
KELLEDDA: Ha chistionau il giangallone conch'e ginogu!
UGO "noto FRANCO": Ma a me stai diccendo oh bombola di campeggio?
KELLEDDA: Bellixeddu su conch'è lampadina, cosa ti volevi come quello degli eiffel65?
UGO "noto FRANCO": Oh KelleddaBettoniera!
KELLEDDA: Oh cane di riporto chenz'è capelli e chenz'è riportu!
UGO "noto FRANCO": Ma vero è ghe per l'ingombro ghe fai ti tocca pagare la TARES?
KELLEDDA: Specchio riflesso chi lo guarda è fesso, INDAGAU!
UGO "noto FRANCO": Ghi fa la spia non è figlio di maria non è figlio di giesù all'inferno ci vai tu!
KELLEDDA: Gne gne gne, su maccu che biri sa Zona Franchia, a vortici, a visioni. Drogau!
UGO "noto FRANCO": Imbriagona!

KELLEDDA: 'Stizia ti prangiada. E non dicco altro.

27/09/13

UFI a Chiagliari? Le gonfessioni di un nostro leggitore

Sincome ne siamo giente di mondo e proffesionali di quelli ghe si rispettano, questi giorni siamo pocopoco fermi co la rendazione, ma noi già siamo sempre dentro la nontizia e attenti a quello che succiede sempre e ghe ci scrivvete.

Stamattina men'è scesa gutta quando ne ho letto l'emeil ched'ha mandato un nostro leggitore.
A voi i conclusioni.



Cess balordo... missono acchiorto soladesso gheccera shto articchiolone bomba delli UFO nel medio campidanio emmene rammaricchio un pó berchié he proppio un'atte matematicchia 'nteressantissima. No vi dovete credere ghe il fenommeno no succeda pure a Chiagliari... esse velo dico e ghe cé proppio un namico ghe mi 'mpalla fisso gon 'shte shtorie. Lui cittiene molto molto arreshtare anomino, ankie berché he della CCCP ennon vvuole ghiasini loffi, crastuloni e cazziemmazzi diggente ghe dice ghe ha shclerato e cettera. Eqquindi lo 'ndichieremo collo sseunodimo di Nenno, kedé un classicco e gosí no se ne chiapishe ghié. In parole un po' vere, Nenno ne esce di notte a sa marina, no dicciamo dovve sennó lo shgamate, parkieggia a casin'e pompu berché cià un tatticone pere vitare l'aggiusta ghe se gli fanno il tilommetro l'orrovvinano, s'imbriagada e cuando ne shta tornando acchiasa ne trova sempre gli lieni viccino a la makkina...e generalmente littrova ghe fanno un gioco a tipo pariodishpari, peró a tzerrius e coi goltelli immano. Avvolte senó littrova ghe gliene pisciano l'erruote, ma dicce ghe a linizzio sono sinpattici ellui si fida anche berché li vuole scroccare sigarette. Nenno soshtiene ghe no sono griggi, ghe sembrano come a noi, peró poco poco meno bronzati, epparlano shtrano tra dilloro ma ghe poi cianno un ultra duttore per chiomunicare con liu in itagliano. Nenno dice ghe de l'alloro lingua gapisce solo cuando li dicono: "BUFFA!!!", kedé gome il nostro "BUFFA!!!", peró piú gulturale. Ello rapishcono fisso, gli cumbidano shtorie, poi l'ho portano alloro pianetta (ghe poi esti unu stampu, in con fronte a Chiasteddu est mannu cummenti una gazz'e bidda) e lo tornano a cumbidare ankie fino a mezzoggiorno eppoi lo mollano acchiappottato al bivvio di sestu town, doppo essere passatti avvolte pure a Basanta a sfiammare montenegri. Essempre secondo Nenno, ghe nossene riccorda bene bene ma poi avvolte a delle aspeccie di flesh (e no né shflesciato, sottoligno) pare ghe il pianetta ettutta lassua ghialassia di kiompettenza, ghe se ne dovrebbe ghiamare Zona, no ciabbia bar e locchialini seri apperti di notte eallora i piú shcoppiati degli lieni ne scendono su la Terra proppio in Sardegna, e a Chiagliari, berché sanno ghe qua cé l'Ammovvida, il murigo, il pelo, possono gomprare muro a Sante o giarrone senzabrobblemi effare dannoi in zomma tuttocció ghe a Zona no possono fare senza ghe li billano li bugano elli sputtanano. E ne scendono a Chiagliari sin da l'anotte dei templi, da cuando cerano i nuraghi e no cera né meno l'euro. El'approva ghe sciendono da vero, lo dico peri piú shettici, shta nel fatto ghe sanno benissimo ghe l'ichnusa ciaveva un naltro sapore, e dil Chiagliari giocavva a Lansicchiora, e mammarranca fragavva molto dippiú, e ghe no cierano rotonde né tantommeno assi mediani strani. Eddunque no sentittevi trancuilli a Chiasteddu solo berché cé Massy, ennó penzatte ghe le shtoriacce succedevano solo nel medio campidanio perché dé sperdiu... Li UFO sono trannoi, eccissono sempre shtati. E vi skienano...  Gigino Trincas Meda

22/09/13

EDITORIALO: OGGI UN ANNO DI CHIASTEDDU ONLAI

Forze nonavete ghiapitto ghe oggi nonè solo il giorno di Papafranciesco a Chiagliari, oggi è un giorno speciale pure per noi di Chiasteddu Onlài, e quindi per tutti voi...
OGGI È IL NOSTRO COMPLEANNO!!!

Sì, è passato un anno da quando questo progetto è nato, si è sviluppato ed ha continuato ad esistere, e se questo è stato possibile è soprattutto grazie a voi leggitori. 
Chi avrebbe mai detto che questo giorno sarebbe arrivato? Ci sono stati diversi periodi in cui il blog si è fermato, periodi in cui magari gli articoli non erano granché, ma nonostante questo avete continuato ad essere fedeli leggitori e a mipiacere e condividere gli articoli.
Continuate così! Sempre che continuino a farvi ridere le stronzate ghe scriviamo... che scriviamo, scusatemi, forza dell'abitudine.

Ed è per questo che vi ringrazio veramente tanto.
Ringrazio voi leggitori;
Ringrazio tutti quelli che in questo anno mi hanno mandato degli articoli, siano essi stati pubblicati o meno;
Ringrazio tutti quelli che ci scrivono commenti che sarebbero degni di essere articoli;
Ringrazio tutti quelli che prendono sul serio tutto quello che pubblichiamo.

Adesso una piccola anticipazione.
Proprio in virtù di questo compleanno, è possibile che si stia tramando qualcosa... ma non dico altro.
Nel frattempo, vi do la possibilità di chiederci tutto quello che avreste sempre voluto chiederci, anche anonimamente!
Magari proprio le risposte potrebbero essere usate in questa idea, chissà.

Insomma, vi ringrazio ancora tantissimo. Grazie a tutti!

AC



01/09/13

Agli zingheri le dighe: morte e distruzione a Pirri, la colpa è tutta di Massi?

Da Pirri il nostro inviato Bustianu Cerchione
Ne siamo a Pirri, dove ne è succedendone unu casinu!! Se la pioggia è la pipì degli angeli, questi sicuramente hanno passato l'estate a pappai sindria e icchinusa, e stasera si son messi sopra via Italia a libberarsi a tipo la stradina diffronte al Merlo! Dieci metri d'aqua hanno conpletamente sommerso a Pirri, ghe si puo ghiamare la nuova Antlantide.
Naturalmente la colpa è tutta di Massy, ghe anzichè spendere i soldi per pulire i tonbini a speso tutto passando l'estate alla paiot a bersi i mojiti da due litri.

 Un cittadino pirrese, che ci tiene a restare omonimo, esprime tutta la sua dignazione sull'avvenuto: "Minca ero da Mariuccia a conprare le paste, guando appu intendiu unu ghiasinu, mi affaccio e vedo uno zunammi ghe ha shpazzato via tutto... un uraghiano ghe volava le macchine, shtrade shradicate e aqua di doverne girare a gommone".

Ma non si risparmia nemmeno le critiche al Comuno "Gosa ha fatto Zedda per Pirri? Oh Massy, anzighè le case agli zingheri dovevi gostruire Pirri su una palafitta! E tutta golpa tua sed'è così oggi! Oh e comunque forza Chiagliari!". Il bilancio delle vittime è meda. 43 morti e 74 dishpersi, una gosa traggica.
Fonti del Comuno ci hanno detto con wazhapp ched'è tutto pronto per il concerto di benefincenza Marco Carta & frends.

Noi di Chiasteddu Onlài continuiamo ad essere come sempre dentro alla notizia, e vi terremmo aggiornati su tutti gli aggiornamenti. Buona.

07/08/13

Editorialo: Un piccolo messaggio personale a quei figli di puttana col vizio degli incendi

Chissà cosa stiano pensando ora nel vedere il risultato del loro gesto.

Io anche quest'estate rimango senza parole. Ettari ed ettari di meraviglia mandati in fiamme. Paradisi terrestri che avrei voluto vedere, paradisi che sono stati luoghi della mia infanzia e di chissà quanti di voi, feriti profondamente da individui che nemmeno lontanamente possono essere definiti persino animali. Non mi interessa quale sia la ragione che li porta a compiere un atto ignobile come quello di appiccare un incendio. Un momento, ho scritto "ragione"... no, non è il termine più adatto visto che una atto del genere denunci apertamente una totale assenza di ragione in quelle merde. Fate come se avessi scritto motivo, forse è meglio.
Ad ogni modo, quei posti sapranno riprendersi col tempo. Ci possono volere decenni, ci possono volere secoli, ma sapranno tornare allo splendore perduto. E a quelli cosa rimarrà? Io spero come minimo una bella condanna, ma di fatto in mano avranno solo un pugno di cenere. E magari anche un bel pugno nei coglioni ogni giorno come risveglio non ci starebbe male.
Mi dispiace ma non posso farci niente se ciò che provo è la speranza che questi  criminali ci rimangano in quell'inferno che ogni estate creano.

Fate un bel favore al mondo: MORITE.
E de pressi.

47 - Sul Fuoco nei campi.
Si decreta che chiunque venga trovato ad appiccare volontariamente un incendio in un campo coltivato, o coltivabile a vigna o ad orto (praticamente tutt ndt), paghi una somma in denaro tale da risarcire il danno da lui provocato. Ma se egli non dovesse pagare che gli venga tagliata la mano destra.
Ecco la pena prevista per i piromani il documento che diversi studiosi considerano uno dei primi esempi di Costituzione del mondo: la Carta de Logu.

Spero che qualcuno di voi abbia letto questo piccolo pensiero. Rifletteteci, poi giustizia vi sodomizzi.

UFI nel medio Campidanio: fenomeno normale o mancu po sa minca?

di Gionatan Peddone.
I nostri lettori più afezzionati, che non hanno una mazzafionda da fare tutto il giorno, già lo sanno ghe possono sennialarci cuando vedono luci strane in cielo, specie quando ne escono storti dai bar eo dalle discoteche. 

Ma proprio l'altroggiorno a Sanlury c'e stato il nonsoquantesimo svisamento di UFI sopra le campagne. Secondo alcuni testimoni che partecipavano a una festa scetti toga, con sangria, Ichinuse a tipo flumendosa 30 anni fa, sigarette modificate e altre cose che aumentano il divertimento, be, pare ghe alla fine della feshta la giente ha  incominciato a vedere oggetti strani volarne ovunque. A mazzi. 

Alcuni anno visto tipo omini grigi tottu conca chiedere indicazioni stradali per avvirare a Tuili, altri anno parlato di luci che si muovevano, anzi, si muoveva tutto, alberi, la strada, i cartelli, gli amici, poi una forza aliena li costringeva a cacciare e a camminare storti e abbracciare tutti. Ma non è l'alcol, sono gli alieni eh! 

Non confondiamo! Da queste parti i rapporti ravvicinati sono cose di ogni notte. Qui c'è proprio giente ghe dopocena si siede aspettando gli UFI. E nella tesa ci scappa un mirtino qui, un limoncello là, che si fanno le 3 del mattino prima di apparire la prima gosa shtrana. E appare sempre eh! Cui nel Mediocampidiano digono ghe sono fenomeni normali, di gente che vede alieni.

Segondo le teshtimonianze son simili a noi. Arrivano con le ashtronavi tutte illuminate fuori dai bar, con la musica a palla. A volte ordinano pure una birra. Anno occhiali enormi, camicina aderente con colletto alzato, crestino, tatuaggio tribale, e dicono di arrivare da Chiagliari. E chiedono cartine. Forse per viaggiare meglio.

Altri cassano alieni rientrando a casa, a bordo strada, attrossati da bagassa che cercano di accoppiarsi con i poveri sfortunati umani che cadono nel tranello di un rapporto amoroso, ma si accorgono che non sono vere donne umane perché hanno una proboscide aliena tra le gambe, tipo Aglien.

 Fattosta ghe noi della shtampa seria non prendiamo sottogamba il fenomeno degli avvistamienti. Guindi, se anche voi a fine serata avete incontri ravvicinati del terzo tipo, ditecelo, ghe noi ci crediamo.

20/07/13

Pirry si rivolta: dichiarata guerra alle cardanche

di Gionatan Peddone.
Lunedi 22 giugnio casino molto a Pirri, preparatevi. Dalle ottemmezza gente attrossata tipo gosbaster passerà per le strade di Pirry a sparare roba ghimica con i superliquidator per allontanare le zecche, ma non quelle delle manifestazioni con gli skapì o i pankreas, intendiamo le zecche cardanche.
Cardanche ghe a Pirri non sono ragnettini burdi, ma funti mannasa cummenti burriccusu. E alcune chiedono pure monetine manco fossero davvero quelli delle manifestazioni.

Durante la dinisfezione tutti i pirresi dovranno starsene cravvati a casa, cosa che sono già abituati cuando ce la finale di Ammici (e non dite di no, ghe a Pirry e Quartucciu vi piace guardarlo), e mettere al sicuro: mutande, malliettine, giogattoli dei banbini, animali domestici - e, se vi fa piacere, pure quelli selvatici tipo blatte e merdone - la nonna che abbandonate in giardino per non averla in mezzo a scallonisi, la bicicretta ma quello giusto perche ce gente cunnemammabona che ve la fura. Tutto dentro casa, arrumbullato e stuggiato finchè non passa l'effetto dell'antinsettico.

Inoltre bisonnierà tenere chiuse porte e finestre e se qualcuno scorreggia male in casa, dovete avere pazienza per almeno un'ora prima di arieggiare. Inoltre non si potranno mangiare per trenta giorni frutti e verduri del giardino, e nemmeno fumarvi l'erba che avevate messo a maturare sul balcone. Quindi mì di non scarescirvela fuori ched'è peccato balordo.

Non potranno circolare maghine o mottorini o gente a pattini. Praticamente <<Pirry  - dicce il comunicato stampo della mancipitalità - dovrà esserne deserta e impraticabile per un giorno, come Pabillonis ogni dopopranzo>>. 

19/07/13

Allarme a Elmasa: si acciende una spia e aerio deve tornarne indietro.

di Gionatan Peddone.
Panigo e tiarrori a bordo di un volo Merdiana partito da Elmasa e diretto a Verona ieri doppopranzo.

In pratiga, l'aerio era appena decolato e già gli ostes stavano smerigliando le palle alla giente spiegando che se l'aerio precipita hai tempo per metterti una mascherina e un gilè di salvataggio con la lampadina, che così cuando trovano il tuo cadavere i parenti son tristi, però sei attrossato tipo claun e si fanno una risata, cuando il pilota, che stava per fare il pisolino di rutin si è accorto che quanchecosa non andava, c'era un non so ghe di strano forte. Ha quindi svegliato il compare per chiedergli se cera quancosa di strano anche secondo lui, e quello si è svegliato ma non a notato gnente, e si è riaddormentato.
E invece qualcosa di strano ciera, visto che stava lampeggiando tutto il cuadro di comando a tippo conchino del Tihotel.

Il comandante allora ha preso le struzioni e ha cercato di capire tagazzu stava succiedendo e ha scoperto ghe il motore stava sbrodando. Allora subito a chiamato la torre di gontrollo e ne ha avvisato i controllori (che non sono quelli chiarogne del cittiemme, non ne mettono multe, sono ingambi) e subito anno ordinato all'aerio di tornarci da dove ne erano usciti, cioè a Elmasa e de pressi puru.

Gli ostess anno trancuillizzato la giente, spiegando che dovevano tornarci indietro se non volevano finirla a tipo quelli di Lost, ma a Serpentara.

Una volta terrato i passeggieri sono sciesi e hanno preso un altro volo con la stessa compagnia, ma toccandosi le palle per tutto il viaggio.

11/06/13

L'Ugnone ha un nuovo direttore: è il giovvane Enthony Murrony

Chiagliari è la città che ci piace, col sindigo che ci piace, e con l'informazione che ci piace. Essendo che la nostra teshtata è la più meglio, prestiamo atenzione anche alle realtà minori perchè, schinetti, anche li altri anno diritto di lavorare.

Abbiamo quindi contattato il nuovo giovane direttore di quel giornalino che si chiama Ugnone Sarda, per sapere come cambierà il giornale. Siccome ghe ci piacciono anche le informazioni date diverse da quelle di noi. Chiamiamo Enthony Murrony alle due di notte, perchè penzavamo che stava alzato fino a tardi a scriverne libri di gente morta o anche viva ma che non si sa mai, tipo Rita Levi's Montalcigni. E invece no. Dopo qualche frastimo brutto (ci a cercato la mamma, ma noi non ce la prendiamo) riusciamo a scoprire come sarà la nuova Ugnone.

"Mah, nanzitutto sarà un giornale aperto a tutti, che racconterà i ploblemi dei cittadini, tipo grondaglie che cadono, e le nottizzie dei semmeesse dei lettori, poi cambieremo anche il formato poitta la vecchia ugnore fiara troppu manna, tirava vento e faceva effetto tipo vela, facendone volare i vecchietti. Unu casinu. E poi non entrava nella gabbietta dei cardellini quando toccava cambiare il fondo tutto scagareddato. Quindi la ridimenzioniamo".

Gli chiediamo come riuscirebbe a tenere coesa una redazione così manna.
"A bussinarasa" ci ha detto. Poi ci a spiegato che, inzomma, non penzava che ne sarebbe diventato giornaliere e direttore, ghe da piccolo sognava di fare mister crocrodail dandì, visto ched'è nato in Austrania, affianco della Svizziera. Però, son quelle cose che capitano nella vita.

Ad un certo punto mi metto a piangere e gli chiedo sed'aveva bisogno di un giornaliere giovvane e inganba, che ciò due ecsmogli da mantenere, un cane da sfamare, la fitto da riscuotere, abbanoa da pagare, eguitaglia che mi caga il cazzo (ma lo faccio solo per vedere se accetta ragomandazioni), ma di tutta risposta mi dice di pobare. Bravo, incorrompibile

Allora facciamo tanti auguri al nuovo direttore dell'Ugnone ma con una raccomandazione: nell'inzerto estivo mì di lasciarnee le pivellennude!

30/05/13

Dopo Diamblo è la volta di Roglio: lo shfogo del nostro amicco baghiasso

Doppo lo shfogo di Dianblo dei Sichitichitichitichis pumblicatto ieri su interne, anche Roglio, il nostro amico baghiasso, ha deciso di scriverci una cosa a tippo quella.
Noi no la Commentiamo, ghe crediamo ched'è vostro diritto di penzarla e commentarla come volette.

Cioè Chiagliari è pure la mia città, la amo come tipo giusto una pariga di cose al mondo.
Ne ho patito la pubalgia. Ne ho pianto la paranza, quando si è incagliata uscendo da si siccu.
Ne sono tornato – anche sed'ero solo andato a Pirri – perché ci avevo creduto molto. Al suo chialore, e ai pampori delle pivelline che me ne fermano quando scendo in piazzassavvoia quando mi vedono e mi rinconoscono.
Ho creduto ai suoi ritmi lenti, cosa ghe per il mio lavoro è fondamentale. Al suo non essere non diversa da come non era, con buona pace di chi la deve sempre paragonare ad altro. Come se io non lo facevo ora.
Chiagliari è un luogo unico. Se cerchi bene, il pillitto migliore è sempre qua, anche se c'ha il vaffanculo telepatico a prescindere come ghe celaveva solo quellalì. E lo dico io che c'ho pure una chicca a tipo brocchetto. Per dire.
C’ha panorami esotici come il parcheggio di marinapiccola di notte e erotici come le pivelle a scioscio tirato al Libariun.
Eppure me ne piace sempre di meno.
È triste e vuota e no c'ha più i chioschetti del poetto. Non reagisce manco se le porti il cane a pisciarle il sellino dello scutter, ma se al Libariun fanno la terrazzina nuovva allora pitticcu su ghiasinu.
La bellezza delle spigole è grisata dalla bruttezza del tonno decongelato pescato in casino perchè è più baratto. Sopra te, sopra di me mi cadutta..
Sopra di noi.
E' pieno di gente burda, questa gioventù di oggi.
Piccoli, arroganti e gaggi. .
Noi Chiasteddai che crediamo ched'è faccile e si va avanti a tottu coddu a fare l'escor, o il baghiasso. Sempre pronti a mostrare la barra nella speranza di inzuppare la chicca come conigli.
Noi professionisti invece, siamo artisti e pazzienza se a malapena sappiamo leggere senza muovere le labbra e fare di conto senza i diti.
Noi che ci lamentiamo che gli altri fanno schifo e capita ghe siamo i primi puresci ad ascella pezzata.
Noi Chiagliaritani ghe prendiamo per culo i bidduncoli eppure a quelli di Is Mirrionis li trattiamo come appestati tranne quando arrivano in forze e con i bastoni.
Noi ghe no siamo superstar nimmanco nel condominio. Che tipo se facevo il cantante di un gruppo, le pivelle pensavano che sono famoso e me la davano come il pane. E meno male che non sono celiaco.
Noi che non vogliamo vedere che i nostri figli sono tossici, e invecce sono già tutti a Viangra tirau in terzammedia.

Noi che ci piace il grembiulino stirato e ci piace far pagare i pantaloni 200 euro quando il cinese li ha UGUALI a 20 euro, ‘nemmarua!

Siete tutti così.
Siamo tutti così
Proppio borderlain.

Anche tu che leggi e annuisci solo perché sono famoso grazzie a Chiasteddu Onlài.
E anche tu che dici ghe no, ma che invece “sì” e pocaridadi. Ma ti ses biu?
E anche io ma meno di voi alla fine.
Io che resto qui che c’ho cosa da fare e c’ho la casa e le pivelle che mi riconoscono per strada.

Io che non me ne vado e che prima volevo tatuarmi il nome di Chiagliari nella chicca ma alla fine ho cambiato idea, e sapete quanto è doloroso?
Ma per me Chiagliari è solo una città. Prima era tipo di più, una Metropoli.
 Cosa le seratte a Kappaddue? Ma poi sono cresciuto, là ci hanno messo l'ipperpan e ho visto altri posti, tipo Lunamatrona e ho capito ched'era solo una città.
Che mi piace sempre meno. Perché ci siete voi. Che adesso mi state furando il lavvoro, manco eravate zingheri.
E andatevene, o’ burdi!

15/05/13

Anche questanno si replica: tutto pronto per il nuovo ghey praid 2013

di Gionatan Peddone.
Chiagliari è la città che ci piace, con il sindigo che ci piace. Ma non piace solo a noi normali, che ci piace il piricocco, piace pure anche a quelli un pò così, che  pare ghe danno dispiacere ai genitori perchè invece dell'amica c'hanno l'amico.... inzomma già ci siamo compresi.

E piace cosi tanto anche a noi ghe questanno ne vogliono fare di nuovo il ghei praid al Poetto. In pratiga ci sarà la sfilata di gente attrossata a tipo carnevale di Rio che ballerà, canterà, urlerà cose di pace&amore e ghindoli aggratis.

Naturalmente in città non è ghe sono tutti contenti di guesta cosa, anziani in primisi, ma non solo: "E' una vergonnia! - dice infatti indinniato il signor JeanPancrazio, un penzionato di 73 anni - è gente malata, gli uomini ne dovavano guardare scetti is femminasa! Tipo quella, là ta bellixedda, cosa ghe avrà già undic... (tossisce nda) quindici anni..."
"Cioè boh - dice Antonella, 22 ani, studentessa in Amici di Maria - ne hanno tolto i chioschetti per far passare guesta carnevalata? Stanno distruggendo il Poettoooooo!"
"Io non sono omoffobo - ci tiene a precisare Giulio, 39 anni - epperò, cioè, io sono senza lavoro, ciò nove figli da mantenere, e il Comuno pensa ai caghineri invece ghe a me ghe ciò figli a tipo conigliera! Boohhh!"
Gianonofrio Puliga, giometro di 36 anni, che abita alla Marina ma vuole rimanere anonimo, è perplesso: "Cioè, i ghei a me mi danno fashtidio. Non son belli come i tranz di viale Trieshte. Quelli sì, mi piacciono. Ma non scrivetelo queshto..."

Però dai, a Chiagliari non è tutta così, siamo tolleranti (tranne per i zinghiri che rubano i bambini) e siamo tutti fratelli quindi siguramente sarà una manifestazione pacifica per i diritti di quelli che, inzomma, se proppio dobbiamo dirla tutta, Gesù non vuole.

Ad ogni modo, appuntamento al poetto il 29 Giugnio!

05/05/13

Nesimo sfreggio del destinio: Golia senza pacce al poetto anche dopo streccatto

Dal nostro in viato Bebeto Betoniera
Minca, una sprammaa potente l’altrogiorno quando cercavo un baretto apperto in su Poettu e non lo trovavo manco a cricco tranne le merson che ci vuole un mutuo per uno scioppino e quasi in ciampo nel mostro di Lok Ness purescendo sul bagnia e sciuga. 

C’era una campanello di gente sfacendatta commentandone le potesi più disperate su quella bestia solo strana e quancheduno ne aveva pure chiamato quelli di Vogliager per squartarare il velo di mistero clamoroso che poteva turbare l’estate della Chiagliari che ci piace.

Un sospetto a troce mi ha traversato su ciorbeddu dopo aver annusato il frago e mi sono resocconto ched'era linconfondibile fragranza di chanel de mamarranque di Chiasteddu. Mavvuoi vedere ghe, ho pensato mentre i soliti oreris sparavano cazzate attipo “è una scimmia estragomminitaria annegata fuggendone con gli schiaffisti”, “esti unu crocodillu delle fognie di Niu York”, “a qualche caddozzone ne è scappato il cane degli oddog”, “oh ma dite che si podidi pappai? Schironiamo tutto col mirto?”

Ne ho chiamato subito un amico mio solobravvo all’università (e anche sed'è fuoricorso del 2002 no vuoldire gnente) ed è corso subito per un sopralluovo bistiu cumenti in CSI. A guanti de su strexiu ne ha sollevato la carcassa, l'ha svisata beni beni faccendo subito notare ched'aveva la coda. “Inza è un croccodrillo”, ha detto unu becciu ched’osservava tutto come fanno is beccius davanti dei cantieri.
Li ho ghettato una perda di casotto e con s’amigu siamo riusciti a finire l’autossia prima che ne arrivavano giornalisti cazzeri a mazzi.

Alla fine l'ascoperta che non volevamo e che grida vendetta: Nella zampa diddietro cera un cartellino non scancellato dalle onde e su quel paperi c’era un nome che mai avevamo voluto leggiere: GOLIA, il cucciolo di merdona streccato nella strada e morto nell'indiferenzaiata della gente in via dei Valenzani.
Uno svandalo ne ha violentato la sua tonba e a buttato il corpiccino tra le onde, a sfregio della memmoria di una traggedia che non abbiano dimentincato, un’onta per tutta Chiagliari che gli piacciono gli animali pelosi.

Per questo chiediamo al sindigo Massi, lui che d’è sensibile al pelo. Col legno dei baretti distrutti facciamo un monumento a per enne riccordo del povero Golia gettato in pasto ai muggini. Diammo un esempio di civiltà degli annimali a tuttitaglia, ajò.

16/04/13

Estatte in antecipo: ma senza baretti paridi ancora in verno.

Ci sta zaccando giornate da chilo il clima a Chiagliari, che se non fosse per certe ziodde con la sciarpa, sembrerebbe di esserne in piena estatte.

Temperature sopra la media, pivelline spollinche al Poetto (che sviso solo per dovere di cronaca eh!), giente a occhiali dassole che fa futting o porta a pisciare il cane in spiaggia. Inzomma, sembra estate. Ma poi ti guardi bene attorno e vedi ghe non è tutto loro quel che luccica.

Perche coi chioshchi chiusi, cioè, il Poetto non è trendi come ai bei tempi. Vedi giente che si porta il panino da casa e la bottiglietta dell'acqua di rubbinetto, e sembrano tranquilli e indifferenti a cuesta grave mancanza, ma in realtà sono tristi. Lo si intuisce, perche noi giornalisti capiamo cosa pensa davvero la gente. Altrimenti se no lo capivamo andavamo a lavorare in mignera, cosa credevate?

Dicevamo, senza chioschi è estatte a metà. Vedi ragazzini giocando a pallavvolo colle lagrime agli occhi, altri ghe fanno il bagno disperati, altri ancora che scherzano per nascondere la depressione. Perche senza chioschi, inzomma, uno che ci va a fare al Poetto? A fare il bannio? A prenderne il sole? Cose vecchie! Non è questa la Chiagliari ghe siamo bituatti, quella della movida e dello scioro in serata.

Massi, che è il sindaco che ci piace, e che tiene ai suoi cocittadini, dovrebbe capire quanto la giente soffre quando ne passeggia sulla spiaggia senza baretti. sappiamo che forze esistono problemi più grossi, a tipo le briccicrette del byscering senza mottorino, che per fare le salite ti storpi le gambe... epperò è quasi estatte o' Massy.

 Riaprine i baretti, altrimenti la gente va al Poetto solo tuffare ghe tanto ormai non fa più nimmanco a calafighera ghe tanto si sa ghe ormai ci va solo gente a barrallica spollinca, e non è giusto.

05/02/13

Chiasteddu Lettere Aperte: Chiagliari Egoballist, di Claudia Sartizza



Con questa lettera prevenutaci alla nostra emeil che ci potete scrivere anche voi ched'è chiasteddu.onlai@gmail.com nauguriamo una nuova Rumbricca dove tutti voi potete scriverci quello ghe penzate su qualziasi cosa che riguarda la Chiagliari che ci piacce, o perchennò, anche shtorie di vita vissuta, ched'è tutta squola e tutta sperienza per noi della redazione e sopratutto per le susse di gente ghe ci leggete.
Senza veli e senza cenzure, le vostre lettere saranno svisate, lette e pubblicate così come sono e noi non ci sumiamo nessuna responsabilità, anche perchè già l'abbiamo visto come l'ha finita Sanlusti.
Non importa se siete professionisti, studenti o avete un caddozzone o organizzate peritivi: quello che conta sono le vostre sperienze e i vostri penzieri.
E propio per questo format, la rumbrica si chiamerà Chiasteddu Lettere Aperte.

Chiari amichi di Chiasteddu onlai, ve ne ghiedo spitalitá perché ve ne voglio presentare troppo questo nuovo rotochialco onlai troppu togu che si ghiama Chiagliari Egoballist.
Prima di scriverne questo ditoriale infinito, ne ho penzato che non sapevo cosa dirne di preciso e inzandus ho deciso che ve ne raccontavo la storia della mia vita di giornalaia di guerra a chiagliari che d'ho una storia avventuroza ma proprio che spostarí.
Sicumenti sono sognatora ma sono anche giovane e umile, ve lo posso dire subito. Non ho idea di come se ne faccia un giornale, ma se esce Chiasteddu on lain perché no anche io boh. Poi c'abbiamo una scascionata di gente pronta a scriverne pipponi su tutto, che d'é gente fidata e amici del partito e lo fanno giá da un sacco di altre parti e allora anche noi con umiltá se lo abbiamo chiesto.
Ma ve ne sto parlando di cose quando invece voglio parlarvi di me, che mica è facile fare la giornalista in una  redazione che ne vogliono sempre tagliare ai pezzi e scorreggerli e inzomma perché non capiscono lo stile e le licenze giornaliste. Ma ora comandu due e sul webs pozzu scrivervi a puntate la storia umile della mia vita che di sicuro é interessante mera e come quella del sindico che d'é giovane anche lui e io un giorno saró sindaca ggiovane.
Perché noi gggiovani siamo fortunati ghe ne siamonnati qui in Itaglia con le sue belletze e la sua cultura insita dentro dinnoi e non tipo in Australia che se ne nascevi nel deserto poi boh ed eri pure a testa in giú e anche lo scarico del wc gira al contrario. Adesso che d'ho finito la ghiavetta e c'ho 26 anni, posso finalmente ponti e ficare su gosa significa fare il giornalismo scomodo in una realtá bidducola come la nostra. Che lá ched'é scomodo scrivere al computer sempre che ti si cirdinano le mani e poi non sai mai se scrivere sulla sedia o sulla poltrona o boh.
Siggome non me capisco nulla e c'ho 26 anni e sono umile, giavvelodico che ci saranno cose da far capponare la pelle tipo un pezzo di sport con dodici gerundi nella prima frase. Ma se c'avete pazienzia, giá qualcosa riusciamo a scriverlo che anche le scimmie col tempo scrivevano tutto Sciekspir e anche di piú.
Ceh, ma dovevo raccontarvene della mia vita. Che di cose in 26 anni e quando sei ggiovane e umile te ne capitano che manco lo sapevi prima e se lo sapevi 'spó. Ma ora giá scrivo il secondo editoriale sulla mia infanzia a Chiagliari e vedete come ne sono brava a fare giornalaismo partecipato. Ciá

03/02/13

Strani fenomeni: blatte occupandone parcheggi in piazza Ghiary


Dal nostro inviato Bebeto Betoniera.
C’è gente provocandone molto a Chiagliari. Già ne avevo visto uno che, sigome non ce ne sono parcheggi in centro, per conservare quello sotto casa ne aveva piazzatto allo zio teraplegico in sediarrotelle per una mattina intera e l'associazzione protezione gigapleggici e terapleggici si era inquietata. 

Ma ascù, questa la batte tutte perché l'altroggiorno ero alla ricerca di sgup insieme ai Sitiengels e all’improvviso ne sentiamo rumore come di Gozzilla attaccando. 
I Sitiengels sprammati si sono stuppati in un bar seuese e io invece ci corro troppo e scopro che in piazza Ghiary ci fiara una pretta gighiante che occupava un parcheggio e soffiava e prendeva a corpus di antenna tutte le maghine che provavano a entrare. 

A quella vista io ero noridito fino a quando ho visto la gente del quartiere salutandola passando attipo Fuffi. Poco dopo ne è arrivato il padrone, unu becciu tziu con una Uno dell’84 rossoscoloritofiat scallara fumando a tottu coddu ghe una cimignera della Sarasa è una singaretta lettronica: a questo punto la blatta si spostava per farlo parcoggiare. 

Minca, cioè e quello le tirava cos’e pappai e la blatta gighiante se ne tornava nel tombino cuntenta perdia.
Se non lo vedevo e lo leggevo attippo su un giornale on lai non ci credevo. 

Ma è ovvio ghe la giente ne ha is busciaccas prenas della scarzità di parchieggi nella Chiagliari che ci piacce, ed è pronta a tutto per trovarne uno tanto le prette non mancano né destate né dinverno. 

Secondo me ora Massi, che d’ha già capito tutto, fa la pretta a mascot della città e gli regala il parcheggio a su becciu. Io allevo una merdona da quintale così anch’io non finisco a parcheggiare dogna borta a Mammarranca. 

E a 'n ci torrai in su cunnu a cussu merda con la Duna che ogni giorno mi frega il parcheggio comodo. Gitengastarrori.

30/01/13

Scandalo in Viarromma: un cassiero accusato di aver incungiato zolfa

di Gionatan Peddone.
Bregungia leggia molto ieri alla tesorieria del comuno di Chiagliari
Un cassiero del Branco di Serdegnia che lavorava nella figliale dentro il palazzo del govverno di Massi, è accusato di perculato, cioè, per parlandone come mangiate voi ghe non siete studiati come a noi vuoldire ghe aveva prelevato soldi ched'erano destinati alle persone in dingenti, cioè pratichiamente quelli 'schinetti ghe non ne hanno tipo il panettone di Pula per Natale o non possono fare colazione e aperitivino tutti i giorni al Libariun, come tutti noi.

Ma non solo, pare ghe ne aveva preso pure  la zolfa di alcuni funzionari comunali. Però i Carambigneri d'anti cassau e gli hanno fatto il tondino.

Alla notizia, Massi si è detto sollevato, che non ne vuole gente burda dentro il Comune, e ha promesso che al prossimo che si mette a fare il balosso così gliene scende gente da San Michele e gliene fa passare la voglia di fare i furbi, a croppusu. A teshtate.

E quella proffe del Si8 ne è unesempio.

12/12/12

Circhi a Chiagliari: la manifestazione "Mollastare gli animalli" salta per pioggia

Di Jonathan La Sabbia.
E' stata veramente una sfiga balorda cuella che sabato ha inpedito lo svolgersi della manifesta a favore degli animali liberi dai circhi. Pioggia e martempo a manetta, 'rroddugò, e i tanti manifes tanti sno dovuti rimanerne a casa, o al massimo alle vele a cercarne regali. 

Sotto la scalinata di Bona erano attesi mazzi di gente da tutti gli angoli della Sardegna, nimalisti veri coi loro cuccioli vestiti a tipo bambini mongoli: cani coi maglioni, ghiatti a capello in testa, criceti scimmiati male e pure uniguana a trassa di Babbonnatale: inzomma sthorie brutte. E invece zero, le condizioni di maltempo hanno obbrigatto gli organizzatori a spesare a casa anche il pullman degli animalisti ghe venivano da Iglesias. 

Purtroppo il viaggio è stato segnato dalla traggeddia cuando al ritorno il bus ha streccato male un ghiatto sulla 130, e il guidatore è stato subbito denunciato per omicidio ( 'ncamia all'autista anche se mishchinetto dice ghe è spuntato fuori allinprovviso). 

Noi di Chiastedduonlai, che siamo sempre sulla notizzia, volevamo in filtrarci coi nostri animali per fare uno scùp veramente dentro la notizia, ma alla fine abbiamo assistito dal baretto dell' hotel mediterrano che fuori c'era vento molto, e minca ma sei pazzo che mi prendo aqua per pisciare il cane? No, zero. Comunque fiamma la cioccolata ghe ti fanno li.

Gomunque anche se la serata è shtata una busta i gruppi nimalisti non disperano: infatti Massi ha dato il suo endosment, o cummentisizerriada, e ha detto che circhi coi animali a Chiagliari minca mai più.

22/10/12

Sabato Chiagliaritano per Vendola: Massi Cicierone nella movida del capolluogo


dall'inviato Bebeto Betoniera.
Massi e Vendola ci cravano il sabato bomba a Chiagliari. “Ma cali commizio, con Nicchi che esti un'ammigu ci ho tzaccato la magica doppietta fleshmob di Gangbangstail e poi mega birrozzo alla Fiera”, ha detto Massi alla stampa strabbigliata per l'iniziativa.

Il uichend stravanato di Massi e Nicchi nella Chiagliari che ci piace parte a shcoppio in piazza del Carmine che d’era pieno di pippialla accorsi per ballare a tipo scimprusu le musicche di quel vidio cinese troppo gaggio che vi abbiamo parlato la settimana scorza.

 E così, insieme alla meglio gioventù casteddaia, il sindico che ci vuole bene e il chiandidato a primario del Piddì si funti ghettaus nella mischia urlandone le parole cinese della canzone. 

“Oh Nicchi – ha detto Massi all' ammico – Questo testo non si cumprendiri po nudda, cioè d’asi scrittu tui?”. Con questa mossa scetti furba Massi e Nicchi hanno fatto vedere che il partito di loro, Sinistra Ecco logia e Libbertà, c’ha cose per tutti: le pivelline e signiore tutte infogate per Massi a barbetta, camicia bianca shtirata fiamma; e le braghette, omeosensuali e non, presi da Nicchi e dai suoi discorsi in stile libri dell’anno del pelo.

E dopo di questo bagno di folla e di odore di adolescenza ad ascella acidoradiattiva, Massi e Nicchi hanno fatto un salto al Libariun per due presentazioni e poi subbito funti andausu alla Fiera ghe c’era il solito raduno auntunnale dei immingrati imbriagonis tedeschi che ballano sui tavvoli e si stracciano come se nel mundial dell’ottantadue avevano vinto loro e non a noi. 

A litro di birrozzo e viustel, i due liders della politica Itagliana se la sono gherrata con una folla di gente che d’era più di là che di qua. E solo in cuel momento che Massi, astuto come una farina, ha invitato Nicchi a parlare alla giente con uno di cuei suoi discorsi chi parinti scritti da quello che fa le canzoni a Battiato. 
E mentre Massi facceva il pieno di pischelline tutte lanciate, Nicchi parlava di terziomondialismo, oggettivizzazione e altre cose che no appu cumprendiu poitta ero imbriagu perdiu deu puru e che non lo so se le capivo pure da sveglio.

E così, con un altro trionfo, Massi ha dimmostrato allo posizione che a Chiagliari la politica è una cosa bella soprattutto cuando la fai col litro di birra in mano e mazzi di amiugusu imparisi anche a sdongiarsi di birra, e non solo a fare le nomine albitrariamente come a loro.

Pitticcu puru Massi!

19/10/12

Mezza Chiagliari si trasferisce: il futuro risponde al nome di Uta

di EsseKiappa.
La notizia è di quelle che sed'è ghe sono vere allora ci chiambano la vita a tutti.
Dopo che senè saputo che a Uta hanno aperto quel locale per giente che si scambia le mogli e pure i mariti e a volte anche le burricche loffie che si tragano a dietro per entrare aggratisi; Dopo che ne ha saputo che a Uta ne stanno aprendone il nuovo Buonchiammino portandosi dietro anche i baretti burdi e le piante morte, la giunta di Massi sta pensando di spostare a Uta pure la statua di Padre Pio per farci là i bottiglion per le imbiriaghere. E non è solo questo.

Sì perchè dopo che ne hanno sentito di tutte queste cose, anche molti commercianti, soprattutto di Pirri, stanno decidendo di spostarne la tività a Uta, spinti anche dalla delusione per la non segnazione del Nobel per la Pacie, di cui si è parlati eri.
E tra questi commercianti c'è pure la celebre Mariuccia.

"Oh, Uta è la nuova Chiagliari... casinusu e gabbi sono della chiapitale e Uta chiapitale la sta diventando" ci dice uno che trincando Cynar alle 9 col caffellatte e che sta spostando la sua tività di trabaccchino da Pirri a via Roma, quella di Uta però.

"Perchè me ne sono andando?", chiede arrettoricamente uno ghe raschia le utomobbili su commissione "Uta è la nuova Merica, ci stanno bogando là anche la Reggione".

A me mi fraga di buffala, o di leggienda metropoletana, ma non si sa mai.
I paesi dell'intelan si stanno in esorabilmente spandendosi. 

E Chiagliari deve scirarsi del sonno.