10/12/12

E l'alblitro tira fuori le palle. Letteralmente

Poteva iniziare e finire come una qulziasi partita di primacattegoria quella giocata ieri contro il vialemonastir ed invece è successo quello ghe nessuno si poteva nemmeno manco immaginare ghe era per succedere.

Ma vediamo nel dettaglio l'accaduto. La partita era in pieno svolgimento, i giocatori erano in campo e ovviamente il pubblico era molto caloroso e infogaupè supportando la propia squadra. Aduncerto punto l'alblitro dopo aver sentito qualche inzulto tipo cunnemamarua, una decina di cravvarincinsugunnu e due o tre etti di fradi-miu-è-coddendisì-mulleri-tua non c'ha visto più, è andato alla curva, si è abbassato le muttande, mostrando una chicca di dimensioni effettivamente sopra la media e ha urlato una cosa tipo "e mo vediamo chi c'ha le palle di venirmele a dire in faccia queste cose".

Poi si è rialzato i pantaloncini, poi nel silenzio generale dei tifosi soprattutto maschietti la partita si è conclusa.
Da annotare alcuni apprezzamenti da parte del pumblico femminile.

E menomale ghe non era Ibarbo, sennò piccolino il casino...



NOTA AGGIUNTIVA. Secondo alcuni nostri informatori l'atto sarebbe successo nell'esatto istante in cui il grande Riccardo Schicchi stava andando a miglior vita. Coincidenze? Difficile da credere.

4 commenti:

  1. Che pollemici...ch'aveva bisogno di prenderne aria ghe magari ne soffriva di orchitte!!

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  2. Minca (dopo Roglio il baghiasso e il chiaso di riddirlo) ma non sarà ched'è una regola ghe la volutta lUeffa per limittarne la violenza nei shtadi? Siccome ghe poi i tiffosi ne sono rimashti zitti la ghe funziona ma poi s'alluanta is femminasa e guà ched'è peggio.
    In fine cordolio molto per Ricchiardo Shchicchi, uno di noi.

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  3. O Chevvin, cosa ne sei veggiente? Roglio ci ha appena visati ghe sta scrivendo una lettera aperta per il lutto di Schicchi e ghe sarà pumblicata domani!

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    1. Se ne sono veggiente? Guà ne sono di Pirri e sed'anche a Roglio lo critichiato cittengo a dire ghe lo fatto per una giushta causa e vuole detto chiaro ghe mifa piaccere leggerne cueshta lettera.

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